Dietro la carta noi
Siamo Camilla e Paola, amiche, colleghe, compagne di merende e di progetti dal lontano 2009, momento del nostro incontro casuale al Politecnico di Milano, sezione Design.
Avete presente quando un estroverso incontra un introverso, capisce che gli piace e decide di adottarlo? Ecco, per noi è andata così. (A voi capire chi abbia adottato chi, quando ci conoscerete).
Tuttavia questa combo improbabile ha funzionato dal momento 0, e dopo 15 anni ci troviamo qui a condividere un progetto di nome Carta in Fabula, i drammi dell’essere una partita iva con uno small business sul groppone, ma tanta passione e realizzazione nel portare avanti ciò che veramente amiamo fare: creare storie, anzi, fabule.
Carta in Fabula nasce così, alla fine del 2022 da quei ricami mentali che ti tengono sveglia di notte, poiché dietro si nasconde un’esigenza di espressione che urlava dal profondo.
Una volta lasciata uscire, eccoci qui, ancora una volta insieme a progettare, disegnare (Paola, non certo Camilla), gestire canali e gestionale (Camilla, non certo Paola) e condividere insieme questo percorso bellissimo, nel nostro piccolo studio anche chiamato “Bozzo”, stracolmo di materiale e sempre incasinato.
Camilla 35 anni | Fonder
“Da cosa nasce cosa” B.Munari
5 cose su camilla
- la Lady del “serve un recap”, grande estimatrice di elenchi puntuali e dettagliati, ai quali si demanda l’arduo compito di far infondere al nostro cervello tutte le nozioni notevoli e lo scibile che ci permetterà di governare senza indugio ogni nostro progetto. Tutto rigorosamente annotato in un “bel colore”.
- è affetta da un reset automatico della memoria che le ha donato il superpotere di scordare la faccia di praticamente qualsiasi persona nel giro di 4 giorni.
- Inspiegabilmente ricorda tutte le date di compleanni, matrimoni e le targhe delle auto…un bizzarro meccanismo di adattamento.
- se si convince di qualcosa, è per sempre. Come il trilogy.
sommelier della polemica leggera e del gossip, sa condire ogni situazione con quella spolveratina di pepe alla “il Diavolo veste Prada”. - un’immagine vale più di mille parole. Camilla questo lo sa è ha sviluppato una grande arte iconografica che adopera per realizzare bozzetti dal retrogusto di disegno rupestre.
Paola 35 anni | Fonder
“All the colors im inside have not been invented yet” S. Silversten
5 cose su paola
- si concentra moltissimo quando manda le mail ai clienti, così tanto da non accorgersi del suo potere di coniare nuovi termini. Dopo sposi chiamati “Albero, Barabara, Elinana, Erico” siamo giunte alla conclusione che incarna il level up del typo, e ve ne accorgerete quando chiuderà una mail di sollecito con un sonoro “A pesto!”
- ha un problema a riporre le scarpe nelle scatole delle scarpe. Un problema di trilaterazione e corretto verso di inserimento, ma in fondo anche Einstein aveva 5 in matematica.
- spesso e volentieri, mentre disegna con la sua manina fatata sbaglia bicchiere e beve l’acqua sporca degli acquerelli
- ha ascoltato qualsiasi podcast crime esistente nel mondo, spesso mentre illustra location o impagina inviti per fantastiche storie d’amore. Questo quando non si rilassa con documentari sui cannoni bellici sepolti da 80 anni nel mare di Bering.
- Nonostante sia sempre molto graziosa, il suo must have quotidiano è lo zaino Tucano bordeaux contenente pc, tavoletta grafica, materiale da disegno, la borraccia, il fidato pacco di grissini ai semi con quel sano retrogusto di compensato e una borsetta da femmina per l’evenienza che tanto poi non usa mai. Anche lo zaino grida pietà, figuratevi noi amiche.
lo studio indirizzo inserire qui
5 cose sullo studio
- è talmente piccolo che Google continua a rifiutarsi di geolocalizzarlo nella posizione corretta, motivo per il quale abbiamo creato una mappa dettagliata.
- le sue micro dimensioni gli hanno fatto guadagnare il soprannome di “Bozzo”.
- è la casa di tantissimi oggetti, fogli, accessori e cazzabubbole. Ma di sole 5 sedie. Ergo, non riusciamo ad ospitare in appuntamento anche suoceri e parenti.
- fresco d’estate, freschissimo d’Inverno, grazie a un sistema pompa d’aria caldo/freddo risalente al 1932 con gli stessi consumi energetici del Botswana.
- facilmente riconoscibile tramite vetrina super tenera che cerchiamo sempre di allestire pensandoci vetriniste di Chanel (spoiler: non lo siamo).
